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1
Damaraland
2 Gran
Nama Land:
a-Luderitz;
b-Gran
Nama Land
settentr.;
c-Gran Nama
Land
merid.
3 Gran
Nama Land
sud.
orientale:
a-Monti
Karas;
b-Warmbad
4
Provincia
del Capo
nord-occiden.:
a-Piccolo
Nama Land
-
Piccolo
Bushman
Land; b-Grande
Bushman
Land;c-Gordonia
5
Provincia
del Capo
centrale:
a-parte
occid.;
b-parte
centrale
6
Provincia
del Capo
settentr.:
a-Distretto
di
Kenhardt; b-
distretto
di Prieska
7
Transvaal
e zone
confinanti:
a-Provincia
del Capo
nord-occid.,
Grequaland
occid.
I
Lithops
sono,
fra
i
Mesembriantemi,
di
certo
le
piante
più
amate
e
coltivate.
Prive
di
gambo
e
molto
succulente,
a
maturità
presentano
una
fenditura
fra
le
due
foglie
dalla
quale
fuoriesce
il
fiore.
La
sommità
di
queste
foglie
(lobi)
è
generalmente
piatta,
ma
con
superficie
liscia,
a
tubercoli,
rugosa,
presenza
di
macchie
trasparenti
od
opache
di
vario
colore,
dimensione
e
disegno
chiamate
"finestre",
e
dalle
quali
la luce
penetra
all'interno
della
pianta al
fine di
attivare
il
processo
fotosintetico.
Durante
il
periodo
di
riposo
molte
specie
si
ritirano
a
livello
del
terreno
mimetizzandosi
con
esso,
rappresentando
così
un
tipico
esempio
di
adattamento
all'ambiente.
I
fiori
sono
ermafroditi
di
colore
bianco
o
giallo.
In
natura
fioriscono
da
settembre
a
novembre,
subito
dopo
la
stagione
delle
piogge
in
coincidenza
con
la
fine
del
periodo
di
crescita.
I
numerosi
semi
sono
contenuti
in
capsule
legnose
a
5
o
7
logge,
e
continuano
a
maturare
fino
a
marzo
dell'anno
successivo,
allorché
sono
pronti
a
germinare.
Alla
base
della
coppia
di
foglie
si
trova
l'apice
vegetativo
che
l'anno
successivo
darà
luogo ad una
nuova
coppia.
L'areale
dei
Lithops
riguarda
le
regioni
calde
dell'Africa
meridionale
e
sud-occidentale
(Namibia)
con
temperature
minime
quasi
sempre
superiori
allo
zero.
Le
zone
più
rappresentative
sono
quelle
del
Gran
Nama
Land,
fra
cui
i
monti
Karas
e
la
regione
del
Warmbad,
la
Provincia
del
Capo
col
Gran
Karoo
e
il
Bushmanland.
In
questi
territori
l'umidità
atmosferica
e
del
terreno
è
bassa,
elevata
ed
intensa
è
l'insolazione,
scarse
le
piogge
(al
di
sotto
di
200
mm.
l'anno),
ma
con
abbondanti
rugiade.
Le
temperature
medie
in
gennaio
(piena
estate)
sono
di
circa
25°C,
mentre
in
luglio
(pieno
inverno)
oscillano,
a
seconda
delle
regioni,
fra
i
10
ed
i
15°C.
L'umidità
relativa
massima
oscilla,
nelle
varie
zone,
fra
50
e
80%,
quella
minima
fra
25
e
65%.
Il
suolo
è
prevalentemente
quarzifero,
granitico
o
calcico.
Coltivazione.
Per
coltivare
con
successo
i
Lithops
occorre
rispettare
il
periodo
di
riposo
che
va
da
dicembre
ad
aprile,
quello
vegetativo
da
maggio
ad
agosto,
quello
di
crescita
e
fioritura
da
settembre
a
novembre.
L'utilizzo
di
una
serra
è
molto
utile
a
patto
di
dotarla
di
una
buona
ventilazione,
collocando
le
piante
vicino
al
tetto
in
modo
che
possano
godere
di
buona
illuminazione
e
calore.
D'inverno
una
temperatura
minima
di
6°C
è
ottimale.
Si
possono
pure
coltivare
su
di
un
davanzale
con
ampia
vetrata
o
veranda,
esposte
a
sud,
con
i
vasi
immersi
nella
ghiaia
contenuta
in
cassette
di
polistirolo
espanso.
Semina.
Il
periodo
migliore
va
da
marzo
ad
aprile,
utilizzando
un
substrato
prevalentemente
minerale.
Fearn
propone
2
parti
di
sabbione,
1
parte
di
torba,
1
parte
di
terra
da
giardino,
oppure
terra
da
giardino
e
sabbia
disinfettati
e
in
parti
uguali.
La
temperatura
può
oscillare
fra
14
e
25°C
(ideale
15°C)
con
buona
umidità
sia
nella
miscela
che
nell'aria.
A
germinazione
avvenuta
(di
norma
dopo
7-10
giorni,
ma
in
alcuni
casi
ne
sono
richiesti
anche
30)
occorre
dare
aria
per
ridurre
l'umidità
atmosferica
evitando
forti
variazioni
di
temperatura
e
illuminazione.
La
vitalità
dei
semi
può
protrarsi
per
circa
8
anni,
con l'optimun
intorno
ai
3-4
anni.
Semi
troppo
freschi
sono
causa
di
bassa
germinabilità,
con
l'eccezione
della
specie
optica
la
cui
semina
deve
avvenire
entro
l'anno
successivo
alla
fioritura.
Si
consiglia
di
non
ripicchettare
prima
di
un
anno,
meglio
più
tardi,
specialmente
se
la
semina
è
stata
eseguita
su
vasi
da
10
x
10
x
10
cm.,
e
di
abituare
presto
i
semenzali
al
sole
diretto.
La
fioritura
avviene
dopo
circa
tre
anni.
I
Lithops
sono
autosterili
per
cui
è
d'obbligo
ricorrere
all'impollinazione
incrociata,
tenendo
presente
la
tendenza
che
hanno
ad
autoibridarsi.
Le
capsule
vanno
raccolte
dopo
circa
6
mesi
dalla
loro
formazione.
Talee.
Con
un
"cutter"
si
separano
i
due
lobi
liberandoli
dai
residui
secchi
delle
vecchie
foglie.
Occorre
fare
in
modo
che
ad
ogni
corpo
resti
attaccato
un
breve
peduncolo,
ponendo
il
corpo
stesso
a
radicare
in
sabbia
asciutta,
con
eventuale
aggiunta
di
polvere
di
carbone.
Si
inumidisce
lievemente
dopo
una
ventina
di
giorni
allorché
comincerà
la
formazione
delle
radici.
Il
substrato
dove
queste
piante
vivono
è
privo
di
humus
e
quindi
anche
di
funghi
contro
i
quali
non
hanno
protezioni
naturali.
Di
conseguenza
non
bisogna
usare
terricci
comuni,
in
genere
troppo
fertili,
ma
delle
miscele
preparate
in
proprio.
Ecco
alcune
formule:
2
parti
di
sabbia
quarzifera,
1
parte
di
terra
da
giardino
oppure
3
parti
di
sabbia,
2
parti
di
terra
di
campo,
1
parte
di
terriccio
di
foglie
(Lodi).
Sulla
superficie
del
vaso
andrebbe
sistemata
della
ghiaia
per
scongiurare
marciumi
al
colletto
delle
piante.
Annaffiature.
Si
bagna
poco,
ma
quando
lo
si
fa
occorre
far
uscire
l'acqua
dal
foro
di
scolo.
L'irrigazione
inizia
ad
aprile
quando
si
intravede
la
nuova
coppia
di
foglie.
Conclusa
la
fioritura
(verso
ottobre),
si
sospendono
le
annaffiature
ed
inizia
il
riposo
vegetativo.
Le
piante
che
svernano
in
serra
temono
soprattutto
l'umidità,
quelle
in
casa
l'eccesso
di
calore.
Utili
le
nebulizzazioni
serali
da
eseguirsi
durante
l'estate.
Usare
acqua
non
calcarea
come
ad
esempio
quella
piovana,
purché
non
inquinata.
Chiavi
identificative.
Una
chiave
serve
ad
identificare
tassonomicamente
una
pianta.
La
tipologia
di
una
chiave
può
essere
di
tipo
dicotomico,
numerico,
o
per
esclusione.
A
quest'ultimo
gruppo
appartengono
quelle
di
De
Boer
&
Boom,
di
Fearn,
e
di
Boom.
La
prima
è
considerata
la
migliore,
la
seconda
è
semplice
da
applicare
anche
se
non
permette
la
determinazione
delle
varietà,
la
terza
crea
difficoltà
applicative.
Raccomando
vivamente
agli appassionati
la lettura del libro "Lithops sassi fioriti" di Desmond T. Cole; l'opera
costituisce quanto di più completo e autorevole sia mai stato scritto su questo
popolarissimo genere di succulente. |
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