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Il testo che segue è tratto dal DVD "ENCICLOPEDIA DELLE
SUCCULENTE"
di Mario Cecarini
CONCETTI BASILARI
CONDIZIONI DI CRESCITA.
Affinché le piante possano crescere sane e vigorose occorre fornire loro, nelle
giuste proporzioni, calore, acqua, luce, nutrimento. Tutti questi fattori sono tra
loro interdipendenti nel senso che se uno di essi scarseggia ne risentono tutti gli
altri con la conseguenza che l'attività vegetativa s'interrompe. Anche le malattie,
siano esse prodotte da parassiti vegetali che animali, possono creare scompensi,
anche gravi, alle piante specialmente se a carico del sistema radicale o di quello
linfatico. E' perciò assai importante conoscere le condizioni climatiche e
pedologiche dell'ambiente naturale in cui le piante vivono e tenere distinte quelle
a crescita estiva da quelle a crescita invernale.
TERRICCIO.
Una composizione base può essere costituita, ad esempio, da: una parte di
terriccio per acidofile (es. Azalea e Rododendro); una parte di lapillo vulcanico;
una parte di pomice o sabbia grossolana. Quando è richiesta una composta più
fertile si aumenta a due parti il terriccio per acidofile. Quando invece il
suolo deve essere più mineralizzato si riduce al 25% il terriccio per
acidofile e si aumenta al 75% la componente minerale (lapillo, pomice, sabbia).
Il substrato deve risultare sempre molto poroso e ben drenato.
ANNAFFIATURE. Le
succulente si annaffiano, di regola, solo durante il periodo vegetativo, che
il più delle volte coincide con la buona stagione. Può però accadere che alcune
specie, originarie dell'emisfero australe, mantengano un ritmo di crescita
differente, per tale motivo vanno annaffiate quando le piante danno segni di
risveglio vegetativo.
Le annaffiature si eseguono a fondo, cioè facendo fuoriuscire l'acqua dal foro di
scolo e non prima che il suolo si presenti completamente asciutto, salvo qualche
eccezione.
FERTILIZZAZIONE.
I fertilizzanti da usare devono contenere poco azoto (N), molto fosforo (P),
moltissimo potassio (K), più microelementi all'incirca nel rapporto 1 N - 3 P - 6 K e nella
concentrazione di 1-2 gr/lt. La somministrazione sarà mensile nel caso di concimi
liquidi concentrati, ovvero eseguibile 2-3 volte l'anno nel caso di concimi solidi e
comunque soltanto durante la
stagione di crescita.
CONTENITORI.
Generalmente si dà la preferenza ai vasi di plastica che creano minori problemi in
fatto di pulizia e disinfezione. A seconda della pianta si opterà per un vaso, più o
meno profondo, o una ciotola. Il drenaggio risulta facilitato se si stende sul fondo
uno strato di cocci, ghiaia o argilla espansa. Il rinvaso si esegue solo quando le
radici mostrano di voler uscire dal foro di scolo. Il periodo migliore per eseguirlo
è la primavera.
ESPOSIZIONE.
Molte succulente amano una esposizione in pieno sole, ma non mancano rappresentanti
che lo gradiscono schermato o addirittura prediligono l'ombra.
Non esporre le piante
immediatamente in pieno sole se precedentemente tenute all'ombra, occorre invece
procedere con gradualità se si vogliono evitare antiestetiche e permanenti
bruciature.
TEMPERATURA. La maggior
parte delle cactacee vive bene con una temperatura minima invernale di circa 5-6°C..
Le succulente non cactacee richiedono, di norma, temperature molto più elevate,
specialmente se fornite di caudex.
AMBIENTI DI COLTIVAZIONE
In casa. Vi si trovano bene piante come Hoya, Sansevieria, Aloe variegata,
Kalanchoe blossfeldiana coi suoi numerosi ibridi di vario colore e lunga durata.
In serra è possibile offrire alle nostre succulente le migliori condizioni.
Questa deve permettere una buona ventilazione per scongiurare lo sviluppo di muffe,
funghi e batteri. La cosa è facilmente ottenibile installando aspiratori e
ventilatori. Occorre anche fare in modo che sia le specie eliofile che quelle
sciofile possano essere sistemate al meglio. Fondamentale è poter assicurare la
giusta temperatura mediante un convettore elettrico da utilizzare con le piccole
serre, altrimenti si ricorre al gas metano o liquido. Bisognerà fare molta
attenzione all'umidità che deve restare più bassa possibile e che non si formi
condensa soprattutto nella parte superiore che poi finirebbe col gocciolare sopra le
piante con effetti nefasti.
All'aperto. Piante come i Sedum, i Sempervivum, molte Opuntie, l'Agave americana possono
vivere in piena terra nei nostri giardini. Altre un pò più esigenti vanno collocate
su di un pendio in modo che non si verifichino ristagni d'acqua e possibilmente
contro una parete esposta a sud, protette dal vento e dalla pioggia. Utile a tale
proposito la lettura della F.A.C. n. 29
Anche le piante coltivate in vaso trarranno notevoli vantaggi ad essere esposte
all'aria libera durante la buona stagione.
MALATTIE
I parassiti vegetali che colpiscono le succulente possono essere di quattro
gruppi: funghi, batteri, virus, micoplasmi.
I funghi proliferano in ambienti umidi, e con scarsa ventilazione, agiscono
sottraendo linfa vitale alle piante fino a determinarne la morte se non s'interviene
in modo tempestivo. L'infezione può derivare anche dall'uso di terra di campo
contaminata da spore fungine ed agenti batterici nocivi, nonché da ferite e nostre
manipolazioni errate.
La lotta deve essere soprattutto preventiva operando trattamenti con prodotti
sistemici (thiabendazole, ziram, ecc.) e cercando di non creare situazioni
favorevoli allo sviluppo di patogeni. Nei casi gravi occorre procedere
all'isolamento ed alla distruzione del soggetto colpito.
Le fungosi sono molteplici e di difficile identificazione senza approfondite analisi
di laboratorio, inoltre il più delle volte l'intervento risulta tardivo avendo, di
già, l'agente patogeno invaso il sistema linfatico e resa vana ogni cura.
I
batteri sono organismi unicellulari in grado di resistere a condizioni estreme e
di riprodursi con grande velocità. Causano tumori radicali, seccumi, ostruzioni e
marciumi. Ogni cura che non sia preventiva è da considerarsi vana.
I
virus sono organismi microscopici privi di motilità e in grado di riprodursi
solo all'interno della cellula ospite. Sono trasmessi dagli afidi e da funghi ed
arrecano seccumi, clorosi e deformazioni. L'unica cura possibile è la prevenzione.
I micoplasmi sono dei parassiti che creano scompensi alle piante
costringendole a crescere in modo anomalo, dando così luogo alle forme mostruose.
Possiamo quindi dire che la regola principale per crescere piante sane, sia quello
di curare l'igiene del luogo di crescita. Ecco un buon decalogo:
1 - usate terricci di qualità, esenti da parassiti;
2 - tenete in quarantena le piante appena acquistate o ricevute in dono,
3 - in primavera e in autunno disinfettate i locali con anticrittogamici ad ampio
spettro d'azione e le piante con prodotti sistemici;
4 - disinfettate gli strumenti da taglio con alcol;
5 - assicurate ai locali una buona aerazione;
6 - non tenete le piante troppo serrate le une alle altre;
7 - fate in modo che le piante affrontino la notte con la parte aerea asciutta;
8 - annaffiate dal basso e non a pioggia evitando il ristagno dell'acqua nei
vassoi;
9 - in caso d'infezione allontanate e distruggete il soggetto colpito, terriccio e
vaso compresi;
10 - se avete maneggiato piante potenzialmente infette, disinfettatevi le mani
prima di toccare altri vasi.
I
parassiti animali che più di frequente colpiscono le succulente sono le
cocciniglie, sia di fusto che di radice, in grado di succhiare la linfa ed
indebolire il soggetto colpito e bloccarne la crescita. Se lasciate indisturbate
proliferano con la conseguenza di condurre a morte la pianta e la possibilità di
trasferirsi alle piante vicine.
Si combattono spennellando gli insetti con alcol oppure chimicamente con prodotti a
base di malathion e diazinone. In caso d'infezione radicale la lotta può essere solo
chimica.
Il
ragnetto rosso succhia la linfa ed è in grado di procurare gravi danni alla
parte attaccata che secca ed in seguito si spacca. Si combatte con acaricidi
Gli
afidi succhiano anch'essi la linfa, rallentano la crescita, aprono la porta a
pericolose fungosi ed attirano le formiche. Si combattono con acqua saponosa (50 gr.
di sapone di Marsiglia per 1 lt d'acqua) o un comune insetticida.
Gli
aleurodidi sono dei moscerini bianchi succhiatori di linfa che si dispongono
lungo la pagina inferiore delle foglie e volano via, ma poi tornano, se si scuote
la pianta. La lotta, non breve, si conduce con aficidi oppure gli stessi prodotti
usati per le cocciniglie. Ripetere i trattamenti per 2-3 volte a distanza di una
settimana.
MALATTIE FISICO-CHIMICO-AMBIENTALI
La luce insufficiente in fase vegetativa indebolisce la pianta e le fa
assumere una forma conica con colorazione giallastra non bella a vedersi. Una
esposizione non graduale al sole di piante che hanno passato l'inverso all'ombra
causa bruciature indelebili. Da evitare anche l'esposizione ai raggi diretti del
sole di piante sciafile (amanti dell'ombra).
L'acqua. Ristagni ed eccessi nelle annaffiature causano marciumi. Una
somministrazione scarsa fa avvizzire le piante specialmente quelle originarie delle
foreste tropicali.
L'umidità atmosferica superiore all'80% con scarsa ventilazione crea
condensa e gocciolamenti deleteri per le piante. Solo le specie provenienti dalle
foreste del S.E. asiatico gradiscono umidità e temperature più elevate (Hoya,
Dischidia, ecc.).
La temperatura. Ogni specie si è evoluta adattandosi a determinate escursioni
termiche che risultano maggiori per quelle con habitat in montagna e minime per
quelle provenienti dalle regioni tropicali. Superare questi limiti comporta la
comparsa di macchie più o meno estese e nei casi più gravi il congelamento della
linfa, lo scoppio dei vasi e come conseguenza la morte del soggetto.
Una temperatura eccessiva provoca scottature che se accompagnata da scarsa
ventilazione può causare la distruzione delle cellule e con esse l'essiccamento e la
morte.
Il suolo sul quale crescono in habitat le succulente è praticamente
impossibile da riprodurre in coltivazione. Fortunatamente le piante si accontentano
di surrogati, purché il substrato sia ben drenato così da permettere una buona
circolazione dell'aria e facilità di sgrondo dell'acqua in eccesso.
La concimazione. Tutti gli organismi viventi necessitano di un apposito
nutrimento. Inoltre le piante coltivate in vaso sono soggette al dilavamento
prodotto dalle annaffiature per cui possono presentare carenze sia a livello di
macro che di microelementi che periodicamente devono essere reintegrati. Ma non
bisogna neppure eccedere, in quanto l'accumulo di sali minerali che la pianta non è
in grado di assimilare, acidifica il suolo con gravi conseguenze sulla sua
sopravvivenza.
Per
maggiori info vedi
www.cactusedintorni.com/le_malattie.htm
PROPAGAZIONE
Semina.
E' il sistema più economico per
procurarsi piante costose o non facilmente reperibili sul mercato. E' anche l'unico
possibile per propagare piante che se moltiplicate per talea non emetterebbero il
caudex. Lo scotto da pagare è che occorre attenderne con pazienza lo sviluppo, che
può richiedere alcuni anni.Tuttavia la soddisfazione che se ne ricava nel vedere
nascere, crescere e fiorire una pianta seminata da noi è grandissima.
Procuratevi un vassoio di plastica ed alcuni vasetti di 4-6 cm., riempiteli fino a
1,5 cm. dal bordo con una composta sabbiosa. Versate acqua piovana nel vassoio ed
attendete che l'umidità compaia in superficie, quindi togliete l'acqua in eccesso.
Provvedete alla semina tenendo nota del nome della specie. I semi minuti non vanno
coperti, mentre quelli più grandi vanno piantati ad una profondità pari al loro
diametro. Coprite i vasetti con un coperchio trasparente (plastica o vetro) con
sopra un foglio di giornale e tenete il tutto a mezz'ombra. Assicurate ai semi una
temperatura compresa fra 20 e 25°C., cosa facilmente ottenibile seminando ad Aprile.
A germinazione avvenuta alzate gradualmente il coperchio così da dare sempre più
aria e più luce. Tenere bene a mente che il substrato non deve MAI asciugare, e
neppure essere intriso d'acqua, ma soltanto umido: il segreto è tutto qui! Ogni 15
giorni e per tutta la buona stagione, nutrite le plantule con un concime liquido per
piante grasse, ad una concentrazione pari alla metà di quanto consigliato dalla
ditta produttrice. Provvederete al trapianto solo l'anno successivo, all'inizio del
periodo vegetativo.
Nella stagione invernale le giovani piantine possono essere mantenute in riposo
vegetativo a circa 15°C., dinanzi ad una finestra esposta a sud, rinfrescandole
leggermente di tanto in tanto. Volendo possono essere fatte vegetare a circa 25°C.
ma solo se si è in grado di fornire loro un'ottima illuminazione per mezzo di un
paio di neon, del tipo usato in acquariologia, posti a 20 cm. di altezza. In caso
contrario è facile andare incontro al fenomeno dell'eziolatura che comporta una
crescita stentata e deforme del soggetto ed al quale non c'è rimedio.
Talee e getti.
La talea di foglia è molto frequente fra le succulente, in special modo se
Crassulaceae. Staccate una foglia con un cm. di gambo, fatela asciugare per 2-3
giorni, affinché si formi il callo, quindi piantatela su di un substrato sabbioso.
Mantenete la composta lievemente umida, all'ombra e ad una temperatura di circa 20°
C., senza disturbarla fino a quando non sia cresciuta a sufficienza, dopo di che si
procedete al rinvaso.
Anche
la talea di fusto e di ramo è una pratica molto frequente sia per scopi
riproduttivi, che per migliorare l'aspetto di quelle piante che tendono a perdere le
foglie basali o stanno morendo a causa di marciumi radicali, del colletto o del
fusto. In caso di necessità la talea può essere sorretta da un bastoncino.
Alcune succulente emettono dei getti forniti o meno di radici. Nel caso ne siano
sprovvisti si procede come se si trattasse di una talea di ramo. I getti con radici
possono essere prelevati e rinvasati in primavera, per essere trattati come la
pianta madre.
Le succulente aventi rizoma tuberoso o stolonifero si propagano tagliando una
parte di tubero o un tratto di stolone, quindi si fa asciugare e si pianta.
Il periodo migliore per eseguire le talee è
quello in cui le piante sono in fase vegetativa. E' saggia precauzione spolverare la
parte bassa delle talee con dello zolfo ramato allo scopo di prevenire possibili
infezioni crittogamiche.
  
disegni tratti dal manuale Wisley "Le succulente"
Clive Innes - Ulisse Edizioni |
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